Nicosia. Presentazione del libro “L’ora che manca alla Storia – Sigonella quarant’anni dopo”

Ieri a Nicosia, presso l’ex teatro comunale si è tenuta la presentazione del libro L’ora che manca alla Storia – Sigonella quarant’anni dopo, scritto a quattro mani da Paolo Garofalo e Salvatore Fleres.

Il libro, come si potrà intuire dal titolo, ha come tema centrale la “crisi di Sigonella”, avvenuta nel 1985, quando tra l’Italia guidata da Bettino Craxi e gli USA guidati da Reagan vi furono scintille. Tutti conosciamo quella storia, seppure in parte in quanto emergono sempre più elementi inediti (vuoi anche per i segreti di Stato militari) che compongono un mosaico fatto essenzialmente di giochi di potere ad un piano più elevato rispetto a quello che ci è dato sapere.

Lo strapotere degli USA è fuori da ogni discussione, e le sue ingerenze (anche e soprattutto oggi) sono qualcosa di letteralmente scandaloso, rendendo l’Europa intera (e l’Italia in quanto perdente) vassalla degli Stati Uniti. In quel 1985 ci fu un sussulto di dignità che, poi, costò molto a tutti i protagonisti italiani, memori del fatto che la Storia non è solo una concatenazione di fatti raccontati sui libri di scuola, ma anche (e soprattutto) una serie di “manovre” sottobanco che ben difficilmente si riuscirà a costruire in maniera chiara.

A Nicosia, dei due Autori del testo, è intervenuto Paolo Garofalo. Grazie alle analisi e alle domande di Stefania Catania che ha dialogato con l’Autore, è emerso il libro, ci ha parlato l’Autore ma ci ha parlato anche il libro. E ancor di più, con le letture di Giusy Lo Faro, il libro si è mostrato a tutti i presenti.

Organizzazione impeccabile dell’evento da parte di Librosia, associazione culturale molto attiva a Nicosia (tanto che il nome è una crasi tra Libro e Nicosia) e che, tra le varie iniziative, ha dato vita ad una biblioteca solidale, mezzo attraverso il quale non solo permette di tenere vivo un punto culturale importane, ma anche coinvolgere i bambini nella lettura.

E, come ha detto nell’introduzione all’evento la presidente Graziella Ridolfo, l’associazione si mantiene libera e apolitica. Questo la rende un’associazione autorevole e genuina, ben lontana dal propugnare ideologie o schieramenti divisivi, ma promuovendo la Cultura intesa come ciascuna (non particolare) manifestazione umana.

Alain Calò  

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