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Come l’ “accrocchio” ha fatto perdere Francesco Spedale

Ora non é che basta una sola persona a far perdere una elezione. Si darebbe troppa importanza a quella stessa persona che, seppur nella propria vita politica negli ultimi 20 anni ha vinto solo una volta e perso sempre, proprio per il suo essere “perdente seriale” non può avere tutto questo potere di precludere una elezione. Sicuramente ha partecipato, ma la sconfitta di Francesco Spedale ha comunque diverse dinamiche che via via si analizzeranno. Una dinamica importante é stata la lista, fatta da un “accrocchio” di tante anime ben poco omogenee tra loro. Mentre, infatti, la Gemmellaro poteva contare su un gruppo “core” che rappresentava la continuità a Bonelli (e quindi una parte del voto é stato influenzato anche dal giudizio sull’operato di Bonelli) dalla parte di Spedale ciò che traspariva era un gruppo formato da persone contro Bonelli o che non avevano avuto un posto dalla Gemmellaro. Il gruppo Gemmellaro, bello o brutto che sia, aveva un messaggio di continuità, quello di Spedale assomigliava più all’accrocchio Bonelliano del 2020 e che condusse dopo pochi anni all’ingovernabilità in consiglio comunale.
Oltre al fatto che alcuni esponenti (Pagliazzo, Zingale) in realtà fino a qualche tempo prima erano più vicini a formare una lista a parte con Mancuso e FDI (poi andati con Gemmellaro).
Sotto quest’ottica va anche ridimensionato il risultato ottenuto da Spedale, non un voto di squadra ma un’accozzaglia di preferenze ad personam (e nei fatti il quadro che ne é risultato questo vediamo) con i primi 5 che hanno avuto più voti personali che voti di squadra e celebri “battitori liberi” anche nelle passate tornate elettorali.
Se, quindi, Spedale fosse stato privato dell’appoggio di coloro che più che il progetto hanno visto in Spedale la possibilità di trovare una “casa” dove poter trovare alloggio per giocaserla e non perdere il posto da Consigliere Comunale (son saliti tutti consiglieri comunali uscenti) in fin dei conti il risultato andrebbe alquanto ridimensionato.
Per certi versi, comunque, meglio per Spedale questo epilogo perché, qualora fosse salito, avrebbe avuto grande difficoltà a governare l’accrocchio

Alain Calò

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